Il CSV di Cosenza non si limita ad assistere tecnicamente volontari ed ETS (Enti di Terzo Settore), ma le sue azioni generano un effetto moltiplicatore che ha un impatto positivo sulle comunità locali. È questo, in estrema sintesi, il risultato dell’attuazione del programma 2025 del Centro servizi per il volontariato bruzio. Ogni associazione rafforzata o nuovo volontario inserito nel tessuto associativo, dunque, si traduce in una comunità locale più resiliente, inclusiva e capace di rispondere ai bisogni del territorio.
Dati e azioni del Centro servizi sono stati al centro dell’approvazione del bilancio avvenuta lo scorso 26 maggio a Rende durante l’assemblea dei soci. Si è registrato un aumento del numero di servizi erogati rispetto al 2024 con 3.227 erogazioni a favore di 2.117 soggetti diretti. Il CSV ha fornito servizi a 654 diversi enti di cui 521 iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).
Il 2025 è stato un anno cruciale per il consolidamento normativo legato alla Riforma del Terzo Settore e alla piena operatività del RUNTS. Fornendo oltre 620 consulenze mirate (a fronte delle 150 stimate) e assistendo direttamente 302 ETS in adempimenti complessi come la redazione dei rendiconti e l’adeguamento degli statuti, il CSV ha evitato la chiusura di piccole associazioni offrendo, pertanto, un piccolo, ma significativo contributo al rallentamento dello spopolamento dei piccoli centri.
Un forte investimento è stato fatto sui giovani attraverso i percorsi di orientamento nelle scuole e all’Università della Calabria. 1.262 gli aspiranti volontari e oltre 500 gli studenti intercettati. Questo lavoro ha consentito al CSV di attivare un canale di collegamento diretto tra le nuove generazioni e le organizzazioni storiche.
Il 2025 ha consolidato il ruolo del Centro servizi anche come interlocutore autorevole delle Pubbliche Amministrazioni. Attraverso l’animazione territoriale degli hub sociali e la partecipazione a tavoli di lavoro regionali e comunali, il CSV ha facilitato la stipula di alleanze, accordi e reti operative tra istituzioni, università ed enti locali.
Il bilancio approvato racconta della prima annualità del Piano Strategico 2015 – 2027. La vera sfida, per i prossimi due anni, sarà quella di provare a rendere il Terzo Settore cosentino più solido, giovane e competente, a servizio dei bisogni delle persone e delle comunità.
